Un Allestimento Efficace. Come eri vestita?

Mostra “Com’eri Vestita?” al Colamonico-Chiarulli: un’esposizione per dire no alla violenza di genere e ai pregiudizi che colpevolizzano le vittime.

Avatar utente

Personale scolastico

0

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne del 25 Novembre, il nostro Istituto, IISS “Colamonico-Chiarulli”  ha allestito un’esposizione di grande impatto emotivo e sociale: la mostra “Com’eri Vestita?”.

Ispirata alla poesia autobiografica di Mary Simmerling, vittima di stupro, la mostra è stata ideata negli Stati Uniti presso l’Università dell’Arkansas e diffusa in Italia dall’associazione “Libere Sinergie

L’iniziativa, promossa dal Centro Antiviolenza Li.A, si propone di smantellare uno dei pregiudizi più diffusi e dannosi in caso di violenza sessuale: la tendenza a colpevolizzare la vittima basandosi sul suo abbigliamento.

Allestita nell’auditorium “Milella” della scuola, la mostra presenta una serie di abiti comuni e ordinari: un paio di jeans e una felpa, un pigiama, un vestitino estivo. Accanto a ciascun capo, non c’è il nome della vittima, ma la sua storia e la fatidica, violenta domanda spesso rivolta a chi ha subito un abuso: “Com’eri vestita?”.

Questi indumenti, riproduzioni simboliche di quelli indossati dalle vittime al momento della violenza, dimostrano in modo inequivocabile come la violenza non sia mai, in alcun modo, una conseguenza dell’abbigliamento. Non esistono vestiti “provocanti” che possano giustificare la violenza. Il focus viene così spostato, in modo netto, sull’unica e vera responsabilità: quella dell’aggressore.

“Passare tra gli abiti e leggere le storie ha un effetto disarmante,” commenta una studentessa della classe. “Ti rendi conto che potrebbe succedere a chiunque, indossando qualunque cosa. È un messaggio potentissimo, specialmente per noi giovani.”

L’allestimento non è solo un momento commemorativo, ma una vera e propria attività didattica e di sensibilizzazione. Gli studenti e le studentesse sono stati coinvolti non solo nella visita, ma anche in momenti di dibattito e riflessione sul tema.

La mostra “Com’eri Vestita?” è rimasta nel nostro Istituto per quattro giorni, lasciando un segno tangibile e un monito indelebile all’interno della comunità scolastica: non è l’abito a causare la violenza, ma l’aggressore.