L’Arte che abbatte le barriere

Il gruppo teatro del “Colamonico-Chiarulli” tra musica e “rinascita”

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Lo scorso 12 maggio ha rappresentato una giornata di altissimo valore formativo e umano per il gruppo teatro dell’I.I.S.S. “Colamonico-Chiarulli” di Acquaviva delle Fonti. È stata un’esperienza densa di note che liberano e di storie che curano, un momento indelebile che ha confermato come l’arte sia il linguaggio universale dell’inclusione.

La mattinata si è aperta all’insegna dell’energia pura con lo “Scuolatour” dei Ladri di Carrozzelle presso il Teatro Luciani di Acquaviva. La celebre rock-band, nata nel 1989 e composta da artisti con disabilità, ha travolto il pubblico con il suo carico di ironia e talento. Tra i ritmi incalzanti dei loro brani storici, studenti e docenti hanno cantato e ballato, recependo chiaramente il messaggio della band: trasformare la fragilità in risorsa e abbattere i pregiudizi attraverso il sorriso.

In serata, l’emozione si è fatta ancora più profonda. Un gruppo più ristretto di studenti e docenti ha assistito allo spettacolo “Io – La rinascita”, portato in scena dalla Compagnia Teatrale “Il Giullare”. Un intreccio di monologhi e storie vere che hanno affrontato con delicatezza e coraggio il tema della salute mentale. Il racconto della rinascita di chi, partendo da una condizione di “invisibilità” e malessere, riesce a riscattarsi e a coronare il sogno di vivere appieno, ha toccato le corde più intime degli spettatori.

Queste esperienze hanno contribuito ad alimentare l’entusiasmo del nuovo gruppo di teatro del nostro Istituto, nato pochi mesi fa e già nel pieno della sua attività creativa. Il progetto è un vero laboratorio di vita che vede lavorare fianco a fianco studenti (con e senza disabilità), docenti ed educatori. Attualmente, il gruppo è impegnato nella preparazione di uno spettacolo liberamente ispirato alla celebre commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”. Proprio come suggerisce il titolo, l’obiettivo è costruire una “tavola” dove non ci siano muri e dove ogni diversità sia un ingrediente prezioso per la messa in scena finale. La preparazione procede con dedizione e passione: il debutto sarà il culmine di un viaggio collettivo fatto di ascolto, empatia e tanta voglia di mettersi in gioco.

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