Il Colamonico-Chiarulli a “Scuole di comunità” con il progetto Smile with NAO

L'istituto partecipa il 21 settembre alla Fiera del Levante per condividere come un progetto di robotica sociale sia diventato un impegno civico sul territorio

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Personale scolastico

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Lunedì 21 settembre l’IISS “C. Colamonico – N. Chiarulli” sarà tra i protagonisti di Scuole di comunità, l’iniziativa promossa dalla Regione Puglia nell’ambito della Fiera del Levante. L’appuntamento, in programma presso il Padiglione 152, riunisce le scuole pugliesi che hanno trasformato l’istituzione scolastica in un presidio civico capace di fare rete con famiglie, terzo settore, imprese e comunità locali.

L’istituto porterà la propria esperienza concreta: il percorso che da NAO Smart AI ha condotto a Smile with NAO.

Nato come progetto di eccellenza tecnologica — premiato nel novembre 2025 al primo posto del concorso nazionale Premio Imprendi – Innovation Champions — NAO Smart AI ha trasformato un robot umanoide in un assistente sociale capace di conversare, esprimere emozioni e adattarsi a contesti diversi grazie all’intelligenza artificiale generativa.

Ma il vero passo in avanti è arrivato quando la tecnologia ha incontrato la cittadinanza attiva. Con Smile with NAO, 18 studenti del triennio, provenienti da entrambe le sedi dell’istituto, hanno scelto di mettersi in gioco come volontari, portando il robot — e soprattutto se stessi — nei luoghi dove vivono le fragilità: l’Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari, il Centro Diurno Alzheimer “San Francesco”, il centro socio-educativo “Granelli di Senape”, il Centro Diurno “San Nicola” e la RSA Villa dei Pini di Cassano delle Murge.

Un percorso reso possibile anche dalla formazione ricevuta dagli studenti e dalla collaborazione con realtà esperte del territorio, come la rete IN.CON.TRA.RE e le associazioni di clownterapia VIP – Viviamo In Positivo e Teniamoci per Mano.

È proprio questo il messaggio che l’istituto porterà a Scuole di comunità: la scuola non è solo il luogo dove si impara la tecnologia, ma può diventare il motore che trasforma il sapere tecnico in relazione, cura e cittadinanza. Un esempio concreto di come un’infrastruttura civica come la scuola possa accompagnare i ragazzi a diventare cittadini attivi, capaci di restituire alla propria comunità ciò che hanno imparato.

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